Recensione teorica: L'audio-visione di Michel Chion

Un'analisi tecnico-linguistica della relazione dialettica tra suono e immagine nel cinema. Questa recensione esamina la teoria dell'«audio-visione» di Chion come un'alternativa scientifica alla critica cinematografica di stampo lirico, concentrandosi sul «cinema della non-trasparenza».

ELECTROACOUSTICS MAGAZINE ARTICOLIRECENSIONE D'ARCHIVIOFILM THEORY & AUDIO-VISUAL MEDIA

Romina Daniele

9/4/2011

Titolo della Rivista Online: ElectroAcoustics Magazine

Destinazione Serie a Stampa: Arts & Technologies (Selezione Annuale a Stampa · Historical Appendix)

Classificazione / Categoria: Serie d'Archivio · Legacy Collection (2011–2012)

Identificativo Articolo: Art. 2026.L06.it

Modello Editoriale: Contributo d'Archivio Storico (Non sottoposto a Peer Review preventiva)

Destinazione / Publication Context: Digital Historical Archive (electro-acoustics.org / rdmrecords.com)

Indicizzazione e Registrazioni

ISSN (Online): Richiesta in corso

ISBN (Stampa): N/A (Digital Archive Only)

DOI: Pre-assegnato (eam.2026.L06.it)

Data di pubblicazione originale: 2 ottobre 2011 su Electro-Acoustics.org (Edizione Milano legacy della presente testata).

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L'Audiovisione - suono e immagine nel cinema è il libro pubblicato in Italia da Lindau nel 2001, l'originale francese pubblicato dalle Edizioni Nathan è del 1990.

Si tratta del libro definitivo sulla teoria e sulla storia dei rapporti tra suono e immagine nel cinema, e nella multimedialità in generale, i cui contenuti sono esposti con rigore logico ed espressivo, e in cui l'intera questione viene finalmente trattata sul versante tecnico-linguistico; si noti che in precedenza, i contributi da più parti non hanno fatto che trattare l'argomento in termini poco scientifici, piuttosto lirici, come se il suono rispetto al film non meritasse altro [1].

Il libro di Michel Chion, compositore di musica concreta ed elettroacustica oltre che critico e teorico, fa anzitutto il punto sul linguaggio tecnico da adottare e con cui gli argomenti sono trattati, a partire dalla stessa «audio-visione», espressione con cui si fa riferimento al mezzo tecnologico, al dispositivo nell'ambito del quale diversi linguaggi e sistemi concorrono, e di cui si prende in esame il rapporto, la dialettica, in tal caso tra il sonoro e il visivo.

Sin dalle prime pagine la trattazione è interconnessa con il discorso della «sensibilizzazione culturale nei confronti del suono e della rappresentazione sonora» [2], alla luce del fatto che il ruolo della teoria del suono nelle teorie del cinema e il ruolo del suono nel cinema corrispondono: nell'uno come nell'altro caso il versante tecnico-linguistico è stato, volutamente o no, subordinato a quello della «frattura che il suono avrebbe prodotto all'interno di un continuum» [3] cinematografico, in relazione alla problematica stantia che l'avvento del sonoro ha comportato nel lontano 1928.

Chion localizza storicamente, oltre che linguisticamente, l'intera problematica, percorrendo i versanti discorsivo e riflessivo, per cui suono e immagine risultano essere con tutta evidenza due medium, due linguaggi e sistemi distinti che instaurano tra di loro un rapporto dialettico, producendo anche ma non esclusivamente consonanze - come nel cinema della maggiornaza, il cinema di maniera, che ha le sue origini nel classicismo hollywoodiano e nel cinema della trasparenza -; ovvero producendo soprattutto scarti, differenze, scambi e rivolgimenti, i quali agiscono con più o meno determinazione nell'ottica tecnico-estetica ai fini della resa di un film e di un'opera multimediale, come accade a diverso titolo nel cinema della non trasparenza di tutti i tempi, altrimenti detto d'autore.

Si tratta del libro indispensabile che chiunque si interessi di teoria e storia del cinema e di multimedialità, nonché del rapporto tra audio e immagine e di suono prodotto con le tecnologie non può permettersi di tralasciare e che anzi va studiato nel dettaglio.

Note e Bibliografia

1. G. Rondolino, Cinema e Musica. Breve storia della musica cinematografica, Utet libreria, Torino, 1991. Il testo può essere considerato un punto di partenza per un approfondimento storico-teorico sistematico.

2. R. Daniele, Ascenseur pour l'échafaud, Il luogo della musica nell'audiovisione. Milano, RDM Records, 2010.

3. M. Chion, L’audio-vision. Son et image au cinéma, Paris, Editions Nathan [tr. it. L’audiovisione, suono e immagine nel cinema, Torino, Lindau, 2001].

Come citare questo articolo

Formato APA 7ª Edizione: Daniele, Romina (2011 / 2026). Recensione teorica: L'audio-visione di Michel Chion. (Contributo d'Archivio Storico Digitale, electro-acoustics.org / rdmrecords.com), RDM Records, Art. 2026.L06. DOI: Pre-assegnato (eam.2026.L06.it). Disponibile all'indirizzo: https://rdmrecords.com/it/laudiovisione-di-michel-chion

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